LA POSIZIONE CORRETTA IN BICI DA CRONO: INDOOR LA ALLENI AL MEGLIO
Nel corso della mia carriera da atleta, mi sono accorto che, soprattutto per un amatore, il passaggio dalla bici da strada a quella da cronometro, è un passaggio tutt’altro che...
Per i triathleti, uno dei maggiori lavori da fare per ottimizzare la resa della posizione aerodinamica in bici da crono, è quella di abituare i muscoli e il corpo ad un setting performante ma al contempo confortevole. In questo processo, l’indoor training e i rulli smart ci sono validissimi alleati.

Nel corso della mia carriera da atleta, mi sono accorto che, soprattutto per un amatore, il passaggio dalla bici da strada a quella da cronometro, è un passaggio tutt’altro che indolore. Non è infatti semplice adattarsi alla nuova posizione e soprattutto portare il corpo a capire come mantenere la posizione più corretta, senza snaturarla, quando ci si trova fortemente sotto sforzo o in gara. La cosa più importante è acquisire una sorta di coscienza della propria corretta posizione, anche quando la fatica dello sforzo tende a portarci a compensi che ne snaturano la sostanza. Arrvare a questa consapevolezza è ancora più semplice sfruttando i vantaggi dell’allenamento indoor.

“Partire da una regolazione ottima in statica e in dinamica è la base – mi conferma Niklas Quetri di ASG Bike Science -. Come ben dici Daniel però, è importante allenarla quella specifica posizione. Il rullo, non avendo tutta quella serie di fattori di disturbo della pedalata outdoor come il traffico, i semafori, le pendenze e l’andamento delle carreggiate, consente di allenare la posizione della bici da crono in modo ottimale e preciso. Ci permette di abituarci a mantenere la parte superiore del corpo nella postura corretta quanto ad aerodinamica, ma anche quanto a comodità. Una buona soluzione per far bene è quella di posizionare uno specchio lateralmente e frontalmente a noi quando pedaliamo in casa e controllare frequentemente la nostra posizione. Una valida alternativa può essere anche farci fare un breve video da qualcuno mentre pedaliamo, meglio ancora se durante fasi di sforzo intenso. In studio noi abbiamo una stanza dedicata a questo, con un software molto avanzato e un monitor per avere un feedback visivo in tempo reale. Ciò che conta, è fare questo lavoro di controllo durante i tratti impegnativi ad intensità, cercando di avvicinarsi il più possibile alle intensità di gara”.